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Appunti di fisiatria > Clinica fisiatrica
A cura del
Dr.Paolo Sergiacomi
Medico chirurgo
Specialista in fisiatria
European Board Physical Medicine and Rehabilitation
La sofferenza dell'elevatore della scapola si manifesta con dolore nella regione cervicale postero-laterale bassa e nella parte mediale della fossa sovraspinosa della scapola per la presenza dei punti trigger nel corpo muscolare; si tratta di mialgia esacerbata da determinati movimenti del rachide cervicale o del moncone della spalla. La tensione del muscolo elevatore della scapola limita notevolmente la rotazione del rachide cervicale, con rigidità del collo.
Anatomia
Il muscolo elevatore della scapola si inserisce con il suo tendine inferiore sull'angolo supero-interno della scapola. Il corpo del muscolo si dirige in alto, in avanti e medialmente dividendosi in fasci che si inseriscono sulle apofisi trasverse delle prime quattro o cinque vertebre cervicali. Il muscolo è ricoperto dallo sternocleidomastoideo, dal trapezio superiore e dalla cute.
Innervazione
L'elevatore della scapola è innervato direttamente dai nervi spinali C3 e C4, attraverso il plesso cervicale, e talvolta da fibre del nervo dorsale della scapola (nervo esclusivamente motorio), ramo dorsale del plesso brachiale, che deriva dalla radice C5.
Azione
Quando il rachide è punto fisso, la contrazione del muscolo provoca una elevazione del moncone della spalla; se invece il punto fisso è la scapola con la sua contrazione si genera la rotazione e l'inclinazione omolaterale del rachide cervicale.
Clinica
La rotazione del rachide cervicale è notevolmente limitata, specialmente omolateralmente, al muscolo sede dei punti trigger; se la rotazione non è limitata è improbabile che vi siano dei punti trigger attivi nel muscolo.
La palpazione del muscolo elevatore della scapola evidenzia la presenza dei punti trigger: 1) punto trigger superiore: nella regione cervicale postero-laterale, alla base del collo dove il muscolo emerge da sotto il margine anteriore del trapezio superiore ; 2) punto trigger inferiore: nella giunzione miotendinea, due dita trasverse al di sopra dell'angolo supero-interno della scapola. Il punto trigger superiore è il più importante e più difficile da individuare. Il dolore proiettato dall'elevatore della scapola è nella nella regione cervicale postero-laterale bassa, nella parte mediale della fossa sovraspinosa della scapola fino all'area retrostante dell'articolazione della spalla e lungo il margine vertebrale della scapola. Se i punti trigger sono particolarmente attivi, possono proiettare un intenso dolore anche a riposo.
L'associazione con una patologia del rachide cervicale, oltre alla limitazione della sua mobilità, permette di osservare i segni della sindrome vertebrale segmentaria di C4 e talvolta di C5 dal lato del muscolo elevatore della spalla in sofferenza. In tale caso il dolore dell'elevatore della scapola può essere considerato come una manifestazione di una sindrome cellulo-periosto-mialgica segmentaria o DIM del rachide cervicale medio C3-C4, C4-C5.
Inoltre è da ricordare un interessamento del muscolo elevatore della scapola anche nella sindrome vertebrale segmentaria di C3.
Terapia
Innanzitutto è necessario distinguere fra il punto trigger superiore, localizzato nel ventre muscolare, e quello inferiore localizzato in corrispondenza della giunzione miotendinea: per ottenere un buon risultato il punto trigger superiore deve essere adeguatamente trattato per primo, per impedire che quello inferiore sia riattivato dopo breve tempo, in conseguenza della persistente "tensione" esercitata sulla giunzione miotendinea dal punto trigger localizzato nel ventre muscolare.
Il trattamento consiste: nello stiramento e spray di ogni gruppo di fibre dell'elevatore della scapola; nell'infiltrazione dei punti trigger superiore ed inferiore, quest'ultimo più facilmente localizzabile alla giunzione miotendinea, due dita trasverse al di sopra dell'angolo supero-interno della scapola; nella terapia fisica antalgica. Se la sindrome dell'elevatore della scapola è associata ad DIM del rachide cervicale possono essere utili le trazioni del rachide cervicale, le manipolazioni (manu medica) del rachide cervicale. Successivamente ginnastica medica: esercizi per il ROM e stretching graduale.
Bibliografia
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Aggiornamento 08/06/2010
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