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Mobilizzazione scapolo-toracica destra

Appunti di fisiatria > Medicina manuale fisiatrica - osteopatia medica

A cura del
Dr.Paolo Sergiacomi
Medico chirurgo
Specialista in Fisiatria
Membro dell'European Board Physical Medicine and Rehabilitation



Azione: sull’articolazione scapolo-omerale, fecendo scivolare la scapola dx del paziente sulla parete toracica, servendosi della scapola stessa.

Posizione del paziente: decubito laterale sul fianco sx, gli arti inferiori in flessione e gli arti superiori lungo il corpo.
Variante: se la mobilizzazione della spalla dx lo consente, l’arto superiore dx è posto in elevazione.

Posizione del medico : di fronte al paziente con l’avambraccio sx posto sotto il braccio dx del paziente, applicando la mano sx in corrispondenza dell’apice scapolare dx del paziente; la mano dx del medico viene posta in regione sopraclavicolare, verso la scapola. In questo modo è possibile limitare i movimenti acromiali e sollecitare quelli scapolo-toracici. Variante: l’avambraccio dx del medico è posto sotto il braccio dx del paziente posto in elevazione; la presa scapolare è la medesima alla tecnica precedente.

Mobilizzazione: le mani del medico circondano i margini della scapola dx e la mobilizzano passivamente, facendola  scivolare lentamente sulla parete toracica, nelle direzioni fisiologiche scapolari: adduzione, abduzione, elevazione, depressione, rotazione esterna, rotazione interna.

Aggiornamento 28/05/2010


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