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Appunti di fisiatria > Clinica fisiatrica
A cura del
Dr.Paolo
Medico chirurgo
Specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione
Membro dell'European Board Physical Medicine and Rehabilitation
Una caduta sul braccio esteso e con il polso flesso dorsalmente può determinare una frattura dello scafoide, il quale è l'osso del carpo che si frattura più frequentemente. Il grado di flessione dorsale e di deviazione radiale od ulnare condiziona la sede della frattura: il 70% interessa il terzo medio, il 10% il terzo distale e il 20% il terzo prossimale. La diagnosi può essere difficile e deve essere precoce perché il suo misconoscimento può portare a conseguenze funzionali. Le fratture del terzo distale e medio, per il migliore apporto ematico, tendono a consolidarsi più rapidamente di quelle del terzo prossimale. Secondo Osterman e Bora, le fratture del terzo prossimale consolidano in 12-16 settimane, mentre le fratture del terzo medio e distale in 8-12 settimane. Quando la rima di frattura è lungo l'asse longitudinale dello scafoide, essendo presente una maggiore sollecitazione, rispetto alle fratture con andamento trasversale, è necessario un periodo di immobilizzazione maggiore. L'immobilizzazione va mantenuta, controllando radiograficamente l'evoluzione dei processi riparativi, fino a consolidazione conclusa. Inoltre, in presenza di una frattura dello scafoide, bisogna riconoscere l'eventuale contemporanea lussazione trans-scofoperilunare del carpo.
Nel caso di sospetta frattura dello scafoide lo studio radiologico del polso consiste nell'eseguire le seguenti proiezioni: postero-anteriore; laterale con radio, semilunare e capitato in linea; obliqua, PA a 45° di pronazione; specifica per lo scafoide. Se queste radiografie sono dubbie o negative, al contrario di un fondato sospetto clinico, possono essere eseguite ulteriori proiezioni oblique. Se si hanno ancora dei dubbi sulla presenza di una frattura dello scafoide, può essere indicata una scintigrafia ossea con Tc-99m difosfonato; un esame negativo 24-72 ore dopo il trauma esclude una frattura in questa sede. Se positiva può essere utile la stratigrafia e/ la TAC.
PROIEZIONE POSTERO-ANTERIORE DEL POLSO - Questa proiezione è effettuata con l'avambraccio in pronazione, la superficie flessoria del polso e della mano appoggiano sulla cassetta radiografica. L'avambraccio e la mano sono ben orizzontali oltreché in asse. Il raggio centrale, perpendicolare alla cassetta radiografica, è centrato sul carpo in corrispondenza della linea articolare radio-carpica, che corrisponde alla linea che unisce i processi stiloidei del radio e dell'ulna, con incidenza nel punto intermedio.
In questa proiezione il processo stiloideo ulnare è rappresentato di profilo, contrariamente alla proiezione eseguita in supinazione, nella quale lo stiloide ulnare si sovrappone alla parte centrale dell'ulna distale. Ben rappresentati risultano: lo scafoide, il semilunare, il grande osso, l'uncinato, gli estremi distali del radio e dell'ulna e gli estremi prossimali dei raggi metacarpali. Risultano parzialmente sovrapposti il trapezio con il trapezoide e il piramidale con il pisiforme. L'articolazione radio-ulnare distale si può mettere in evidenza con facilità con la proiezione PA; tale rima articolare normalmente misura 2 mm circa. Le superfici articolari delle ossa del carpo normalmente dovrebbero essere parallele con rime articolari larghe 1 o 2 mm. Gli archi formati dalle filiere carpali prossimale e distale normalmente risultano concentrici ed ininterrotti; l'interruzione di questi archi dimostra un malallineamento intracarpale in corrispondenza dell'interruzione stessa e causa di instabilità. Minime fratture nel versante radiale del polso (scafoide, stiloide radiale, primo metacarpo) possono essere misconosciute. Quindi può essere di aiuto valutare la banda adiposa scafoidea lineare o triangolare; essa è localizzata parallelamente al profilo laterale scafoideo, tra il legamento collaterale radiale e la guaina tendinea dell'abduttore lungo e dell'estensore breve del pollice; non è osservabile nei bambini. Una modificazione della banda adiposa scafoidea può essere l'unico segno di una frattura del versante radiale del polso; entro un'ora dal trauma la banda adiposa scafoidea è dislocata o obliterata dall'ematoma locale. Quando l'edema e l'emorragia si sono risolti la striscia adiposa ricompare. Pertanto la presenza di una banda adiposa normale subito dopo il trauma esclude una frattura dello scafoide.
PROIEZIONE PA OBLIQUA IN SEMIPRONAZIONE DEL POLSO - L'avambraccio si trova in pronazione di 45° rispetto alla posizione per la proiezione postero-anteriore. Il raggio principale, perpendicolare alla cassetta radiografica, è centrato sul carpo, con l'incidenza nel punto intermedio della linea articolare radio-carpica. Con tale proiezione sul radiogramma risultano particolarmente delimitabili lo scafoide, il trapezio, la base del primo metacarpo, la prima articolazione carpo-metacarpale; inoltre ben osservabili risultano i profili laterali del piramidale.
PROIEZIONE LATERALE - La mano e il polso, sulla stessa linea dell'avambraccio, appoggiano il lato ulnare sulla cassetta radiografica, mentre il pollice è abdotto verso la faccia volare. Il raggio centrale incide perpendicolarmente sull'apofisi stiloide del radio. La maggior parte delle ossa del carpo risultano sovrapposte, mentre sono in parte liberi il trapezio e lo scafoide. Anche il radio e il trapezio sono sovrapposti distalmente.
PROIEZIONE PER LO SCAFOIDE - Il palmo della mano è posto sulla cassetta radiografica in deviazione ulnare; il pollice è esteso sulla stessa linea del radio, il raggio principale è centrato sullo scafoide ed è perpendicolare alla cassetta radiografica. Lo scafoide è evidenziabile in tutta la sua lunghezza : quando il polso è in deviazione ulnare lo scafoide ruota e il suo polo distale si orienta dorsalmente verso l'ulna ed appare allungato.
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Aggiornamento 11/06/2010
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